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Il backup questo sconosciuto

09/10/2019

 

Documenti, immagini, musica, video, ogni giorno sempre più dati, sempre più file.
Ma non ci sono problemi tanto di spazio nel disco fisso del mio computer ne ho ancora parecchio, metto qua, sposto la, cancello qualche file e voilà i file ci stanno tutti.

Ma….e si perché un ma c’è sempre…ma se ad un certo punto nell’uso del computer, non caricasse più alcun dato partendo dal S.O. ( Sistema Operativo, Windows, Osx, Linux ) e se si sentisse anche qualche rumorino sospetto iniziate a pensare al peggio per poi magari arrivare al meglio.

 

Lo sappiamo che siete degli utenti diligenti, sapete che un computer è una macchina e quindi come tutte le macchine hanno bisogno di una loro manutenzione, che fate periodicamente o che la fate fare all’amico o al cugino perché loro sono degli esperti, quindi in questo caso loro sapranno sicuramente risolvere il problema.

Veniamo al dunque, in questo caso il dunque si chiama Backup, sappiamo anche che purtroppo per molti tutte queste parolone, questi odiosi termini tecnici anglosassoni sono pesanti come spesso accade la disperazione nel vedere il proprio computer con una vita di ricordi archiviati non avviarsi più.

 

Il backup detto in poche e semplici parole non è nient’altro che la copia di riserva dei dati, questa copia dei dati può essere fatta su uno o più dispositivi, certo tutto dipende dalla quantità dei dati che abbiamo, attenzione il backup si deve applicare a tutto ciò che oggi è un computer, navigatori satellitari, smartphone, tablet, lettori mp3, si può applicare un salvataggio dati a tutti quei dispositivi che dispongono di un software e ci offrono la possibilità di poterlo fare.

 

La copia dei nostri dati può essere fatta in diversi modi, lo vedremo nei prossimi post in queste poche righe abbiamo voluto portare all’attenzione questo termine che purtroppo per tanti è ancora nascosto nel lato oscuro delle abitudini quotidiane.

Caro backup conosciamoci meglio

16/10/2019

 

Quando caro backup è utile metterti in campo?
Come già accennato nel breve post precedente legato alla nota serie informatica ”Il Backup questo sconosciuto”, quando lavoriamo su un computer che sia esso un computer fisso da scrivania o un computer portatile o comunque un qualsiasi dispositivo che utilizza una sua memoria di archiviazione dati, dobbiamo sempre ricordarci che abbiamo a che fare con una macchina soggetta a potenziali problematiche fisiche.

Prendiamo come esempio il classico Hard Disk di un computer, quello tradizionale non di ultima generazione, quindi un dispositivo meccanico con al suo interno un vero e proprio disco e una puntina di lettura, per i più vintage, vi ricordate il buon vecchio vinile che veniva messo sul piatto o giradischi, con il braccetto per i più fortunati automatico per altri manuale che alla sua estremità aveva una puntina? Ecco un hard disk funziona a grandi linee così, con una piccola differenza, che in questo caso il disco effettua dai 5.400 ai 7.200 giri al minuto, quindi nel corso del tempo di lavoro ne macina ed è plausibile che ad un certo punto della sua esistenza si possa danneggiare fisicamente.

I problemi possono comunque essere di diversa natura, come un virus, e si perché anche i computer si ammalano; uno sbalzo di tensione, un urto, i file di sistema operativo danneggiati per uno spegnimento accidentale.
Questi possono sicuramente essere ottimi motivi per mettere al sicuro i nostri preziosi dati.

Dove possiamo mettere al sicuro tutti i nostri beneamati file?
Ad oggi la scelta rispetto a qualche anno fa è decisamente aumentata, abbiamo a disposizione diversi sistemi per l’archiviazione “backup”; partiamo da un hard disk esterno, che non è nient’altro che lo stesso supporto che normalmente troviamo dentro il nostro computer ma in questo caso è alloggiato all’interno di una scatola che si collega con un cavo al nostro computer. Possiamo decidere di usare un disco meccanico con grande capacità di archiviazione, da 500 Giga byte a diversi Tera byte, oppure in base all’utilizzo quotidiano scegliere un disco allo stato solido, nuova tecnologia nata negli ultimi anni, più affidabile, più veloce e di conseguenza più sicuro, non utilizzando più un disco al suo interno che effettua tutti i giri visti prima.

Dall’hard disk esterno passiamo alle chiavette usb, utili per chi ha pochi dati da archiviare e vuole qualcosa di comodo e tascabile, ma attenzione le chiavette Usb non sono il massimo a livello di sicurezza, possono danneggiarsi facilmente se non scollegate correttamente dal proprio computer, a volte subiscono degli sbalzi di tensione sul collegamento della porta Usb e vanno in corto non essendo più utilizzabili.

Passiamo poi alle unità di archiviazione su scheda SD o Micro SD, anche queste sono comode per chi ha pochi dati e preferisce un supporto comodo per il trasporto, attenzione, come detto prima per le chiavette, le schede di memoria non sono il massimo come unità di archiviazione “backup”.

Per i nostalgici non possiamo dimenticare i vecchi e cari DVD, ottimi per l’archiviazione perché una volta trasferiti i nostri file possiamo riporli nella loro custodia e in un cassetto, a meno che non decidiate di prestarli a qualche parente distratto che finisce per modificare il titolo del DVD incidendo il titolo nuovo sul lato sbagliato. Sono forse i più duraturi negli anni, ma purtroppo i nostri cari DVD hanno il difetto di non avere abbastanza spazio per chi ha tanti ma tanti tanti tanti file da archiviare.

Ultimo ma non per importanza, il cloud, tutti prima o poi finiscono nel cloud.
Sono diversi oggi i servizi di archiviazione “backup” che offrono la possibilità di salvare i propri dati in uno spazio che non abbiamo fisicamente a disposizione collegato al nostro computer, ma che tramite internet ospita i nostri file, semplicemente trasferendo i dati dal nostro computer ad un altro che li preserva da eventuale perdita.

Ma come fare un backup?

Se avete ancora voglia di dare un’occhiata ai prossimi post cercheremo di darvi alcune indicazioni su come fare un backup, non vogliamo entrare nello specifico per quello ci sono già tanti blog che lo fanno; inseriamo alcuni collegamenti esterni per chi vuole approfondire alcuni termini, ma se avete bisogno di una vera e propria assistenza, non esitate a passare presso la sede della H-link a Belluno.

Le molte facce del backup

24/10/2019

 

Adesso che abbiamo capito cosa è un backup e i buoni motivi per farlo, vediamo alcuni metodi per fare un backup.
Il più gettonato l’hard disk esterno.

Partiamo dal primo e dal più semplice non che gli altri sistemi siano difficili, ma questo è quello che può tornare utile in caso di avvisaglie legate al malessere da parte del vostro computer e che in sostanza appena effettuato il backup potrebbe finire in assistenza.

In questo caso i passaggi sono pochi, munirsi di un supporto per il backup “salvataggio dati”, come abbiamo visto nei brevi post precedenti, valutiamo la quantità dei dati con alcuni passaggi per capire quanto spazio è occupato sul nostro computer.

La quantità dei dati possiamo ottenerla posizionandoci sulle cartelle da salvare, click con il tasto destro del mouse una volta selezionata la cartella e un altro click sulla voce proprietà, ottenendo così le informazioni di nostro interesse; fatta questa breve analisi dotiamoci di un hard disk esterno a voi la scelta per marca, dimensione del supporto esterno che può essere sia da 2.5″ Pollici (ovvero la dimensione fisica vera e propria dell’hard disk), il 2.5″ pollici è della stessa grandezza di quello utilizzato normalmente all’interno di un computer portatile, utilizza una connessione Usb, non necessita di alimentazione ausiliaria ed essendo piccolo è comodo per il trasporto, i produttori sono diversi andiamo dalla Western Digital, alla Samsung, passando per Seagate a Toshiba, tutti ottimi produttori di hard disk e non solo, oppure si può scegliere un hard disk da 3,5″ pollici che nella maggior parte dei casi necessita di alimentazione, avremo un hard disk di dimensioni fisicamente più ingombranti, potrebbe essere utile nel momento in cui decidessimo di lasciarlo sulla scrivania e non spostarlo. Abbiamo visto altri supporti in precedenza, ma l’hard disk o il cloud sono i supporti più utilizzati negli ultimi anni.

Scelto il supporto esterno, colleghiamo l’hard disk al nostro computer, selezioniamolo ed apriamolo da risorse del computer come se fosse una chiavetta usb, con molta probabilità una chiavetta tutti prima o poi l’abbiamo utilizzata, a questo punto creiamo una nuova cartella al suo interno con il solito sistema tasto destro del mouse > nuovo > crea nuova cartella, rinominiamola a nostro piacimento, un consiglio usate un nome semplicissimo e di riferimento “Backup” con eventuale data dell’operazione fatta backup01122019, a questo punto rechiamoci nella posizione di file che vogliamo salvare, in molti casi ci sono cartelle su cartelle che riempiono il nostro desktop, oppure seguendo un’archiviazione corretta, le immagini ad esempio saranno nella cartella immagini, i documenti nella cartella documenti e così via; selezioniamo a questo punto i file o le cartelle e trasciniamole all’interno della cartella appena creata, attendiamo il trasferimento una volta finito abbiamo effettuato il nostro primo backup o copia di sicurezza o salvataggio dati.

Fatto questo possiamo decidere di eliminare in maniera definitiva i file che abbiamo appena spostato dal nostro computer al supporto esterno liberando spazio per poter salvare nuovamente altri dati.

Un backup tra le nuvole

30/10/2019

 

Un altro sistema per salvare i nostri dati è l’utilizzo del cloud computing.

Che parolona il cloud computing, come spesso accade in informatica terminologie complesse nascondono dietro di esse semplici concetti girandoci ampiamente intorno sopra e sotto, anche perché è vero Cloud  fa più figo che dire nuvola informatica.

Il cloud in sostanza é un insieme di servizi messi a disposizione degli utenti finali grazie alla rete internet, da società come Google, Apple, Dropbox, Microsoft per citarne alcune. Tra i servizi offerti troviamo anche il servizio di backup sui loro dispositivi, per archiviazione dati sparsi per il mondo, computer con determinate caratteristiche hardware e software sostanzialmente.

La maggior parte di questi spazi per l’archiviazione dati inizialmente è gratuita ma ovviamente con dei limiti ed in questo caso il limite è sicuramente nella dimensione utilizzabile per archiviare i dati; tale dimensione è aumentabile normalmente pagando una certa cifra mensile o annua direttamente alla società che viene scelta in base ai piani cloud offerti, mediamente lo spazio  gratuito, che è indicativamente di 5 Giga Byte, non tantissimo se consideriamo quanti dati ad oggi ogni singolo utente tende a immagazzinare ma più che sufficienti  per tutti quegli utenti, ad esempio, che mantengono i loro dati essenziali in ordine ed aggiornati eliminando tutto il superfluo.

Questo tipo di servizio inoltre dà la possibilità di creare una cartella locale sul proprio computer offrendo così la possibilità di lavorare sui propri file direttamente all’interno di questa cartella,  sincronizzandola poi con il servizio cloud, mantenendo i nostri dati costantemente aggiornati ed accessibili da ogni luogo e con ogni dispositivo. Esatto, proprio così, i nostri dati accessibili in ogni dove e non solo con il nostro computer, con il quale li abbiamo creati o sul quale li abbiamo salvati, ma con ogni smartphone, tablet, notebook che abbia un collegamento ad internet.

Ma perché scegliere questo tipo di servizio per salvare i nostri dati? In questo momento possiamo dire che il cloud è comodo per avere un accesso da diverse parti del mondo su diversi dispositivi e condivisi con diversi utenti, questo potrebbe essere ad esempio il caso di società che necessitano di mettere a disposizione file, documenti, progetti tra le loro diverse sedi, per i professionisti che in movimento lavorano con il loro smartphone e potranno rientrati in ufficio continuare il loro lavoro comodamente seduti alla scrivania con il computer.

Un altro aspetto interessante del cloud è il salvataggio dei dati in un posto sicuro dalla perdita di questi, ma in questo caso parliamo di perdita dati dovuta ad eventuali danni fisici o software del nostro computer sul quale normalmente li archiviamo.

Purtroppo ad oggi il cloud si scontra con alcuni problemi da non sottovalutare anzi sicuramente problemi da prendere in considerazione al momento della scelta da fare, analizzando il servizio un problema  è la dimensione dello spazio messo a disposizione questo incide principalmente se i dati in possesso sono tanti, un altro problema potrebbe essere la velocità della connessione ad internet che influisce sui tempi di salvataggio sul cloud, la sicurezza del cloud potrebbe essere per molti un altro problema che non deve essere tralasciato, perché in questo caso i dati sono archiviati all’esterno del nostro tradizionale ecosistema di archiviazione sul quale tutti i giorni lavoriamo; benchè anch’esso sia volenti o nolenti collegato alla rete internet e quindi accessibile ad occhi indiscreti è anche vero però che da parte delle società che offrono il cloud come servizio per l’archiviazione dei dati è garantita la massima protezione e la massima privacy.

Virus, Malware, Adware, Trojan, Spyware…chi più ne ha più ne metta

 

13/11/2019

 

Anche i computer si ammalano, se vogliamo vederla così si, purtroppo il proliferare di infezioni informatiche è sempre più alto, ma non è un problema odierno; i virus nascono tanto…tanto…tanto tempo fa ma non in una lontana galassia, già nei primi anni 50 si dimostrò la possibilità di realizzare un programma per computer in grado di replicarsi in modo autonomo, ecco che se applichiamo a questa particolarità anche effetti dannosi le conseguenze sono ovvie.

«Un virus informatico è un programma che ricorsivamente ed esplicitamente copia una versione possibilmente evoluta di sé stesso».

Ma cerchiamo di capire come ha inizio la vita di un virus; proprio come i virus in medicina, se parliamo di virus, principalmente di laboratorio, i virus informatici vivono diverse fasi:

la prima è la creazione, il virus viene progettato, creato e diffuso,. Il virus colpisce il nostro computer tramite la rete internet, tramite una chiavetta usb, una mail, in principio il vecchio e caro Floppy Disk è stato il primo mezzo di propagazione dei primi virus informatici.

Una volta insediatosi nel nostro computer il virus rimane fermo, inerte, in attesa, in incubazione fino al momento in cui le condizioni siano ideali per la sua attivazione.

Verificate dunque le condizioni ideali, prestabilite dallo sviluppatore, avviene l’attivazione e inizia la fase dannosa; arrivati a questo punto il virus si propaga sia all’interno della macchina nella quale si è insediato sia infettando anche altre macchine.

Quando ci accorgiamo che la nostra macchina è infetta??

Se siamo fortunati e attenti, nell’utilizzo del computer, ci accorgeremo dei sintomi che affliggono la macchina e possono essere diversi:

  • rallentamento delle operazioni il computer è lento nell’eseguire applicazioni e programmi;
  • comparsa di messaggi di errore;
  • errori del sistema operativo;
  • mancato avvio del sistema operativo;
  • mancata esecuzione di un determinato programma;
  • scomparsa di file o cartelle;
  • lentezza nella connessione alla rete internet;

Per difenderci al meglio utilizziamo quindi un buon antivirus il quale riconosciuta la minaccia inizia il suo lavoro per annientarla.

Ma basta solo l’uso di un antivirus??

Purtroppo no, bisogna stare sempre più attenti allo scambio di file, all’utilizzo della rete internet una vota connessi la porta di casa è a tutti gli effetti aperta; all’apertura di una semplice mail arrivata, anche dalla nostra compagnia telefonica, racchiude in se un allegato; alla chiavetta usb che ci presta un amico per scaricare le foto dell’estate trascorsa al mare. Nella maggior parte dei casi ci accorgiamo troppo tardi di essere stati colpiti da un virus.

Come detto più volte il computer è una macchina e come tale necessita di un corretto uso e una corretta manutenzione, che va fatta fare da specialisti del settore e giusto ed opportuno rivolgersi ad un tecnico informatico, molte volte pensiamo di avere debellato l’infezione ma non è così.

In particolare vedremo nei prossimo post come cercare di difendersi nel modo migliore da eventuali minacce.

 

Come si suol dire: prevenire è meglio che curare…

 

21/11/2019

 

Purtroppo non sempre è così.

Allora come possiamo difenderci da eventuali Virus? La prima risposta che automaticamente viene da dare è: non usiamo la rete, non colleghiamoci ad internet, non navighiamo; ovviamente ad oggi cosa impossibile da fare. A qualcuno magari verrebbe da dire che comunque possiamo essere contagiati da un virus anche da una chiavetta usb… e quindi??

In nostro aiuto vengono i famosissimi Antivirus, possiamo appoggiarci a un antivirus di tipo free, quindi completamente gratuito oppure optare per la stessa versione di antivirus a pagamento, la quale rispetto alla sua antagonista free offre qualche accorgimento in più.
La scelta è ampia: da Avast ad Avira o Avg, per passare da Norton a Kapersky, tutti ottimi software che offrono al loro interno funzionalità ed opzioni diverse tra loro, ma con alla base la funzione principale quella di proteggerci dai virus.

L’antivirus free quello che possiamo scaricare in modo completamente gratuito riesce a fare un buon lavoro ma, per determinati motivi, non può offrire una protezione come quella di un antivirus a pagamento, in considerazione del fatto che un antivirus a pagamento oltre a proteggere il computer dai virus, offre un motore di scansione doppio, un firewall, i filtri anti phishing (mail postali o intestate a nome di istituti bancari), una maggiore sicurezza nella tastiera contro i keylogger e molti altri servizi che ovviamente negli antivirus gratuiti, non sono compresi.

Ma Purtroppo, pochi software antivirus, se non addirittura nessuno, siano essi scaricati dalla rete o acquistati in negozi specializzati, non offrono un livello di protezione prossimo al 100%. Effettivamente la maggior parte dei prodotti ad oggi sul mercato non arriva nemmeno a un livello di sicurezza pari al 90%.

Queste percentuali sono dovute ancora a troppe variabili, il numero elevato di definizioni di virus che continuamente e quotidianamente vengono messi in circolazione, la frequenza con la quale un antivirus aggiorna il suo database e di conseguenza il database dei produttori di antivirus, problemi di compatibilità con altri sistemi di difesa, questi sono solo alcuni dei fattori che purtroppo nella maggior parte dei casi un virus riesce a penetrare le nostre difese

Sicuramente quindi un buon antivirus può aiutarci, non bisogna però mai dimenticare che senza l’uomo la macchina, per quanto intelligente possa essere, non può gestire autonomamente i suoi aggiornamenti software, evitare automaticamente di aprire mail ingannevoli, navigare in siti poco affidabili, evitare che l’utente clicchi su un collegamento ingannevole, la macchina dipende comunque sempre dal suo utilizzatore il quale dovrà avere cura di mantenerla aggiornata e al sicuro proteggendo se stesso da eventuali intrusioni e danni ai dati privati e alla macchina.

Iniziate comunque a valutare l’uso di un antivirus, eventualmente partendo proprio da uno gratuito e se questo in base alle vostre esigenze non dovesse bastare, il passaggio è rapido nella maggior parte dei casi senza neanche dover cambiare antivirus ma aggiornandolo ad una versione a pagamento.

Virus, Malware, Adware, Trojan, Windows 7 non mi lasciare…

 

11/12/2019

 

Era il lontano 22 Ottebre 2009 quando Microsoft rendeva disponibile Windows 7 e dopo 10, attenzione, ben 10 lunghi e interminabili anni (10 anni nel settore dell’Infomation Technology sono un’eternità), Microsoft dal 14 Gennaio 2020 cesserà lo sviluppo di qualsiasi tipo di aggiornamento e assistenza per il sistema operativo Windows 7 per dedicarsi allo sviluppo di nuove e più recenti tecnologie ed esperienze. Microsoft consiglia quindi di passare a Windows 10 per avere da qui in poi un nuovo supporto a livello di assistenza ed un sistema più aggiornato.

 

Attenzione però non tutti i pc supportano il nuovo S.O. di casa Microsoft o meglio, si può installare anche su macchine con qualche annetto e con magari il supporto per il 64bit ma si potrebbero riscontrare alcuni problemi, lentezza in avvio, lentezza nell’esecuzione dei programmi, incompatibilità con alcuni software datati, un consiglio è quello di valutare attentamente se passare semplicemente ad un aggiornamento di sistema o se forse è meglio investire nell’acquisto di una nuova macchina.

 

Ma se continuiamo a usare il caro Windows 7 cosa succede??? Nel caso in cui volessimo continuare ad utilizzare il 7 saremo senza supporto per quanto riguarda l’assistenza tecnica Microsoft, il PC continua a funzionare, ma diventerà più vulnerabile ai rischi per la sicurezza e ai virus e non riceverà più da Microsoft gli aggiornamenti software, inclusi gli aggiornamenti della sicurezza. Ma non solo da parte della azienda di Richmond, colei che sviluppa e rilascia i sistemi operativi, cambierà qualcosa, anche da parte di altre software house non verranno più sviluppati programmi e rilasciati eventuali aggiornamenti per Windows 7, questo perché come già detto, anche in altri post, il settore dell’informatica è in continuo movimento, in continua evoluzione e gli sviluppi vanno verso nuove direzioni e nuove tecnologie.

 

Diciamo che se comunque siamo così tanto affezionati al sistema operativo Windows 7 possiamo continuare ad utilizzarlo con i dovuti accorgimenti e le dovute precauzioni, se fosse possibile meno connessioni alla rete, quindi riduciamo al minimo internet quando possibile, scolleghiamo il pc dalla rete LAN se usiamo la connessione via cavo, o dal wifi; cerchiamo di tenere sempre e costantemente aggiornato il nostro antivirus, usiamolo il più possibile per fare scansioni del sistema, controlliamo sempre le chiavette USB che ci vengono passate da amici e parenti, appoggiatevi a degli specialisti del settore per eseguire le assistenze di routine. Ricordatevi, è una macchina e come la macchina che vi accompagna al lavoro tutti i giorni anche il vostro personal computer ha bisogno di assistenza e manutenzione. Se invece decidete di passare a Windows 10 magari su un nuovo computer e non volete perdervi nel labirinto della rete per scegliere il nuovo pc, passate da noi, saremo lieti di aiutarvi nella scelta migliore.Non confondete la quantità con la vera scelta.